| I soldi nei rifiuti |
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| Scritto da Luca Lucarini |
| Giovedì 07 Gennaio 2010 22:53 |
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In quella sede è stato innanzitutto interessante evidenziare che i livelli di raccolta differenziata fin'ora raggiunti non sono affatto soddisafacenti, come intendevano invece farci credere fino a poco tempo fa i nostri amministratori. Mentre infatti l'obiettivo fissato dalla legge per l'anno 2009 era del 50%, Colbordolo (secondo l'ultimo report di Legambiente Marche) si ferma al 31% e meglio non stanno gli altri Comuni del Pian del Bruscolo.
Prima di studiare ogni piano di potenziamento futuro è quindi necessario puntualizzare che, fino ad oggi, Aspes e Marche Multiservizi non hanno affatto investito in raccolta differenziata nei nostri territori. Come da copione, siamo rimasti ai margini dell'attenzione di una società troppo concentrata su Pesaro.
Andiamo avanti e vediamo cosa si prevede per il prossimo triennio (2010/2012) per cercare di raggiungere il nuovo obiettivo del 65% (dovremmo quindi raddoppiare il nostro risultato). Ci sarà inoltre una distribuzione capillare di un kit raccolta differenziata per ogni famiglia e il naturale potenziamento di mezzi e servizi di raccolta. Non sarà quindi la nostra una raccolta "porta a porta" come avviene nel centro storico di Pesaro, bensì una raccolta "di prossimità", cioè attraverso i contenitori stradali dove ogni cittadino andrà a gettare la propria busta del differenziato.
La prima impressione è che finalmente si inzia a fare qualcosa anche da noi per avviare una seria politica dei rifiuti, per rispettare leggi e ambiente. Arrivano però, come sempre da ultimo e come sempre mal celate, le note dolenti che nella fattispecie sono rappresentate dai costi di tale potenziamento: € 4 milioni (per tutti i 9 Comuni), tra mezzi, attrezzature, contenitori, costi di esercizio e via discorrendo, che Marche Multiservizi ha pensato bene di riversare sui cittadini anzichè attingere dagli abbondanti utili di esercizio che produce ogni anno.
A regime, in tre anni, ogni famiglia vedrà lievitare la propria bolletta del 17,3 % e così anche questa volta saremo noi a pagare i risultati che gli amministratori useranno nelle loro campagne elettorali. Aspes, nel 2007, ha prodotto un utile di esercizio pari a 1,8 milioni di euro, di cui 1,6 sono finiti nelle tasche dei soci (Comuni) sottoforma di dividendi. L'utile del 2008 è stato invece di 1,9 milioni di euro, di cui 1,6 sono sempre finiti nelle tasche dei soci a fine anno.
Possibile che con tutti questi utili non si riesca a pianificare un progetto di investimento senza dover per forza aumentare le bollette delle famiglie?
Ma che strani questi Comuni così tanto attenti alla solidarietà, vogliono la botte piena (i dividendi della Multiservizi) e la moglie ubriaca (il potenziamento della raccolta differenziata). E' davvero fin troppo facile, con i consensi bulgari, prendersi gioco dei cittadini. |




Commenti
La raccolta differenziata a tariffe più basse, l'ufficio postale a Morciola, la pace nel mondo..... se a questo ci aggiungiamo quel briciolo di denigrazione dell'avversario (che non guasta mai), il gioco è fatto.
Ma la realtà è un'altro film.
Tasse e tariffe al massimo consentito, disagi che si moltiplicano ogni mese che passa e informazione azzerata.
Spazio alla gente!, purchè ci dia il voto.
Sentite cosa si diceva nella delibera...... "Si chiede al Sindaco e alla Giunta di attivarsi per chiedere l'azienda Marche Multiservizi di studiare un piano di raccolta differenziata più capillare ed efficiente adeguato alle esigenze dei cittadini e del territorio del Comune di Colbordolo che possa prevedere un graduale abbattimento dei costi delle tariffe o per lo meno, il non aumento delle stesse e un incremento della percentuale di R.D.,presentandolo in C.C.;
In meno di un anno SI SONO RIMANGIATI TUTTO VOTANDO PER L'AUMENTO DELLA TARIFFA DEL 17%.....
questa sì che è coerenza !
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